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Notizia 01/06/2019

Donare la casa a un figlio


Se un genitore decide di donare un immobile a un figlio, deve sapere che la donazione è un atto pubblico, redatto alla presenza di due testimoni, e deve conoscere le conseguenze che questa azione potrebbe generare nel futuro alla sua morte, in presenza di possibili altri eredi (altri figli, coniuge, etc). Infatti, la legge prevede che non ci siano disparità tra i leggittimari attraverso la collazione.






Tramite la collazione, infatti, tutti coloro che concorrono alla stessa successione hanno l'obbligo di dichiarare quanto in passato hanno ricevuto in donazione dal defunto, quando era ancora in vita, per rispettare le quote ereditarie. Non fanno parte della collazione le spese di mantenimento, di educazione, malattia. La collazione può essere in natura, quando il bene donato viene materialmente restituito alla massa ereditaria o per imputazione, con l’addebito alla quota ereditaria. La collazione è sempre per imputazione nelle ipotesi dei beni mobili o del denaro, mentre in caso di donazione di un immobile, il donatario potrà scegliere se conferire il bene per imputazione o per natura.
La donazione è un contratto a titolo gratuito che può avere ad oggetto beni immobili o beni mobili, purché si trovino nel patrimonio del donante, che si deve trovare nella piena capacità di disporre. Non è ammessa la donazione di beni futuri o che sono di proprietà altrui.
La seconda sezione civile della corte di Cassazione ha stabilito, con la sentenza del 30 gennaio 2019, n. 2700, che anche le donazioni di modico valore rientrano nella collazione, ad eccezione di quelle a favore del coniuge superstite.
In caso si decida di vendere un immobile acquisito tramite donazione e si affidi l'incarico di vendita a un'agenzia immobiliare, questa ha il compito inderogabile di informare il potenziale acquirente sulla provenienza del bene. La seconda sezione civile della corte di Cassazione, con sentenza n. 965 del 16 gennaio 2019 informare l'acquirente sull'esistenza di una donazione è un'informazione essenziale, affinché questo possa valutare in coscienza la validità dell'affare.






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